Angeli.

Alcuni dicono che passano il tempo a guardarci, a spiare tutto quello che facciamo, a giudicarci, guardiani invisibili… Bugia. Agli angeli non frega nulla di noi. Siamo indegni di loro? Sono forse esseri superiori? No. Non sono certo entità perfette… e poi ci sono loro. I demoni. Aspettano sempre, nell’ombra. Di afferrarci, mutilarci, torturarci, farci urlare pietà… ma loro non sentono urla, non concedono pietà.

Alcuni, sempre gli stessi, dicono che i demoni sono angeli caduti… Altra bugia. I demoni sono sì angeli, ma angeli che hanno fatto una scelta. Perversa, ma pur sempre una scelta. Non hanno scelto il male, oh no… Hanno scelto la via più razionale. Perchè gli angeli stanno lì, pallidi, amorfi… nessun segno di vita, anzi, proprio nessuna vita… Gli angeli non soffrono, guardano gli altri soffrire e si autocompiacciono della loro ridicola disperazione nel vedere le pene altrui, della loro capacità di comprendere le anime doloranti e di aiutarle a trovare la via della salvezza. I demoni no, i demoni soffrono e fanno soffrire. E’ più equo. Ogni attimo di sofferenza, ogni istante trascorso nel dolore ha un suo corrispondente nel male inferto agli altri. Una soddisfazione impossibile da descrivere.

Alcuni (si, ancora loro) dicono che i demoni sono dei mostri, bestie senza cuore… Ennesima bugia. I demoni sono molto più emotivi degli angeli; i demoni vivono. I demoni provano tutti i sentimenti che per gli angeli sono solo una pallida illusione: gratitudine per chi è stato clemente, rabbia per chi non è stato leale; amore per il carnefice, amore per la vittima. Gli angeli possono solo fingere di penare come coloro che compatiscono, ma in realtà li invidiano. Gli angeli sono, senza nemmeno accorgersene, alla ricerca di una sofferenza che non sarà mai loro inflitta. Aspettano di diventare demoni, quando il pensiero stesso li ripugna.

Alcuni (ok, sto cominciando a ripetermi) considerano angeli e demoni come bene e male. Nulla di più falso. E’ forse bene estraniarsi dal mondo, precludersi la possibilità di vivere alla ricerca di una pace interiore che si spera di trovare nell’aiutare gli altri senza ricevere nulla in cambio? Ed è forse male cercare di vivere meglio che possiamo il tempo che ci è stato concesso, soffrendo e provocando dolore agli altri, salvando e venendo salvati? Gli angeli non potranno mai avere quello che cercano, gli angeli non troveranno mai la pace. Gli angeli non riceveranno mai i sentimenti di nessuno. Non è il salvatore senza macchia e senza paura che tocca il cuore della vittima, ma il carnefice che ha un attimo di pietà: il carnefice pentito, il carnefice commosso, il carnefice innamorato. E allora, sarà raggiunta la pace. 

C’è un tempo per vivere, e un tempo per aspettare. Se proprio volete aspettare, gli angeli vi accoglieranno tra le loro schiere; altrimenti, vivete da demoni. Abbiamo una sola possibilità, non sprechiamola passando il tempo a morire dentro; provare delle emozioni è l’unica ragione per la quale si vive. Fidatevi che ne vale la pena.

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