Non cambia niente, sai. Che io ti piaccia o meno. Che non ti importi niente di me, come del resto mi sembra di capire non ti importi niente di nessuno. Ho pregato in quello che forse era un miracolo, o forse ci ho solo sperato, e quasi ci sei cascata, o meglio ci sono cascato io. Non perderò tempo a dirti che mi dispiace, ché la tua vita procede come al solito, nel male o nel bene. Avrei voluto essere fonte di bene. Avrei voluto stringerti forte e far sparire le lacrime con la mia magia, e lo desidero ancora, e ancora sarò qua se dovessi servirti, anche se non credo ti servirò mai. Non sarà il tuo gentile rifiuto a spegnere la scintilla.

Non cambia niente, davvero. Il conoscerti meglio, il sapere chi sei, il realizzare che sentimenti a parte non sei la persona giusta per me. Non ho il controllo del mio cuore, non ce l’ho mai avuto. Se il cielo dice che devo amarti nonostante tutto, così sarà finché non mi sarà concesso di dimenticarti. Non ti ho più parlato, e parte di me sa che sarebbe meglio lasciarti scomparire, ma se quella parte dovesse zittirsi come spesso fa con vergogna, ancora avresti il mio sorriso a tua disposizione, e io il tuo, per quel che vale. Non sarà l’assenza del tuo tocco a buttarmi sotto un treno, e se lo vorrai potrai tenermi compagnia nella sopravvivenza.

Non cambia niente, figurati. Che io sia innamorato. E che tu, alla resa dei conti, non lo sia. Sacrificio inutile, perdere quello che non ho.

do not say the moment was imagined / do not stoop to strategies like this